Attestato di Classificazione Sismica: dettate le nuove linee guida

Attestato di Classificazione Sismica: dettate le nuove linee guida

Tra le prerogative di ABC Costruzioni, nata nel 1972 prima del tragico terremoto del 1976 in Friuli, vi è l’obiettivo di costruire case prefabbricate in cemento armato in provincia di Udine dall’elevata resistenza sismica.

Sulla base di queste prerogative riteniamo utile, per chi sta pensando ad una casa in cemento armato, segnalare che sono state dettate le nuove linee guida per la classificazione del rischio sismico, così da poter conoscere il livello di sicurezza strutturale degli edifici. L’obiettivo è innanzitutto salvare vite umane, ma anche garantire l’agibilità di uno stabile dopo un evento sismico. Tutto ciò è finalizzato all’introduzione della Certificazione Sismica, con un fascicolo del prefabbricato contenente le informazioni e le criticità strutturali di un edificio. In questo modo si aumenta la consapevolezza del rischio sismico nell’opinione pubblica. Inoltre è possibile adottare le giuste contromisure per migliorare la struttura dell’abitazione. Infine è più facile valutare l’agibilità di uno stabile in seguito ad un terremoto. Nasce così un documento nuovo: l’Attestato di Classificazione Sismica (ACS).

Conoscere la struttura di un’abitazione permette di stabilire quali interventi di miglioramento o di adeguamento eseguire. In alcuni casi può risultare addirittura necessario procedere all’abbattimento dello stabile, per poi iniziare la costruzione di una nuova struttura. La Certificazione Energetica, quando fu introdotta, fu molto importante per sensibilizzare le persone sui consumi energetici. Una certificazione energetica di classe elevata conferisce anche un maggior valore allo stabile, aprendo le porte a numerosi incentivi statali. Allo stesso modo la Certificazione Sismica si pone come obiettivo aumentare la percezione del rischio e della vulnerabilità delle costruzioni.

La Certificazione Sismica dovrebbe apportare i seguenti vantaggi: valutazione della prestazione strutturale; attribuzione di una classe di sicurezza; individuazione degli interventi migliori per diminuire il livello di vulnerabilità. La Certificazione Sismica è un documento necessario per usufruire di determinate agevolazioni fiscali. Il Sisma Bonus infatti concede detrazioni fiscali sui costi sostenuti, dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per la sicurezza antisismica. In pratica vengono garantiti sconti sulle parcelle professionali per la verifica delle costruzioni, all’esecuzione dei lavori per il miglioramento strutturale. Per accedere alle detrazioni, i professionisti incaricati della verifica devono attestare la Classe di Rischio del fabbricato in esame, sia nello stato di fatto sia nello stato conseguente all’intervento progettato.

L’Attestato di Classificazione Sismica si suddivide in tre sezioni: dati identificativi, classificazione sismica e informazioni generali. I dati identificativi comprendono le informazioni relative ad uno stabile, come l’ubicazione, la tipologia strutturale, la prestazione sismica della costruzione, i dati catastali, i dati geometrici, ecc. Nella classificazione sismica vengono riportati i parametri che determinano la Classe di Rischio Sismico dell’abitazione. Infine le informazioni generali fanno riferimento alla redazione del documento. Nello specifico vengono riportati i dati anagrafici del tecnico certificatore, affiancati dalle annotazioni generali relative all’incarico di Classificazione Sismica e l’informativa sul software impiegato.

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