Realizzare un appartamento in un seminterrato. Possibile?

Realizzare un appartamento in un seminterrato. Possibile?

Il seminterrato per molto anni è stato utilizzato prevalentemente come una zona accessoria della casa da utilizzare come sgabuzzino o cantina. Oggi invece bisogna sfruttare in maniera intelligente ogni angolo della casa ed ecco quindi che il seminterrato è diventato un ambiente da sfruttare e rivalutare. Diverse persone hanno “riciclato” il seminterrato trasformandolo in palestra, area spa, stanza per gli hobby o addirittura una sala per gli amici. In un seminterrato quindi si può realizzare un appartamento o una zona abitabile, ma bisogna tener conto di alcuni fattori. La zona per garantire un determinato livello di comfort abitativo deve assicurare un buon isolamento termico e contrastare efficacemente l’umidità che in una zona come il seminterrato può rappresentare un problema tutt’altro che secondario.

Il materiale più indicato per realizzare un appartamento in un seminterrato è il cemento armato, dotato di peculiari caratteristiche capaci di garantire un notevole isolamento termico e di impedire la formazione di muffe. Il cemento armato deriva dall’unione del calcestruzzo e dell’acciaio: il primo è dotato di una notevole resistenza alla compressione, mentre il secondo è dotato di un’ottima resistenza alla trazione. La struttura risulta “elastica” e  resiste meglio alle intemperie e all’eventuale attacco di liquidi o gas. L’ambiente è quindi perfettamente isolato da un punto di vista termico ed assolutamente confortevole.

Nella zona del Friuli Venezia Giulia un altro pericolo da tenere in considerazione è il gas radon che si sprigiona dal sottosuolo e risulta estremamente pericoloso poiché è inodore ed invisibile. Questo gas rende l’aria tossica e può provocare nei casi più gravi addirittura la formazione di tumori. Prima di procedere alla costruzione di un edificio è quindi opportuno effettuare un’analisi di natura geologica del terreno. Se la casa è stata già edificata è necessario procedere ad interventi di bonifica. In tal caso le costruzioni in cemento armato rappresentano la soluzione migliore, poiché grazie alle loro peculiari caratteristiche assicurano un ricircolo continuo dell’aria che funge da dissipatore e contemporaneamente rende il fabbricato asciutto e privo di umidità.

La muffa, pur non essendo pericolosa come il gas radon, rappresenta un altro nemico da combattere nei seminterrati. Questo fungo pluricellulare si forma prevalentemente nelle zone umide dove c’è scarsa ventilazione e quindi cresce naturalmente nei seminterrati. Per ovviare al problema esistono tanti metodi moderni come i ventilatori meccanici centralizzati, capaci di catturare l’aria dall’esterno che viene raffrescata o riscaldata da quella in uscita. Altro rimedio molto gettonato è il deumidificatore che aspira l’umidità presente nell’aria rendendola molto più sana e respirabile.

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